Laurea in Ingegneria dei Sistemi Medicali per la persona

Presentazione

L'ordinamento del corso è in attesa di approvazione ministeriale

Novità È disponibile il piano didattico per il nuovo anno accademico 2021/2022!

Scheda del corso

Durata
3 anni
Classe di appartenenza
L-8 - Classe delle lauree in ingegneria dell'informazione
Organo di controllo
In corso di definizione
Informazioni
U.O. Didattica - Area Scienze e Ingegneria
Tipo
Corsi di laurea
Gestione didattica e studenti
Unità operativa Didattica e Studenti Ingegneria e Scienze
Sede
VERONA
Obiettivi formativi
l laureato dovrà:

- conoscere adeguatamente gli aspetti metodologico-operativi della matematica, della fisica e della chimica conoscere adeguatamente gli aspetti metodologico-operativi dell’elettronica, della meccanica e dell’informatica con particolare attenzione ai problemi dell'ingegneria biomedica;
- conoscere adeguatamente gli aspetti metodologico-operativi di carattere medico-biologico;
- comprendere l'impatto delle soluzioni biomedicali nel contesto sociale e fisico-ambientale;
- conoscere le proprie responsabilità̀ professionali ed etiche;
- conoscere gli strumenti cognitivi di base per l'aggiornamento continuo delle proprie conoscenze.

Grazie a tali conoscenze il laureato in Ingegneria dei Sistemi Medicali per la Persona saprà:

utilizzare le metodologie di indagine e gli strumenti matematici, chimico-fisici, meccanici ed elettronici al fine di comprendere, analizzare o modellare sistemi biofisici e biomedici;

- analizzare e risolvere problemi ingegneristici di natura meccanica, elettronica o informatica legati allo sviluppo o alla gestione di dispositivi, sistemi o servizi biomedicali;
- utilizzare le tecnologie informatiche di base, inerenti le architetture, le reti e la programmazione, nell’ambito dello sviluppo o della gestione di dispositivi, sistemi o servizi biomedicali o di sanità elettronica;
- utilizzare le tecnologie meccatroniche nell’ambito dello sviluppo o della gestione di dispositivi, sistemi o servizi biomedicali;
- essere capace di condurre esperimenti di carattere biofisico e di analizzarne e interpretarne i dati;
- lavorare in gruppo, operare con definiti gradi di autonomia, e inserirsi prontamente negli ambienti di lavoro;
- comunicare efficacemente, in forma scritta e orale, in almeno una lingua dell'Unione Europea, oltre l'italiano;

Al fine di fornire il complesso di tali conoscenze e competenze, il piano di studi è stato organizzato come descritto in seguito. I primi due anni sono volti ad acquisire conoscenze di base che coinvolgono quattro aree: matematica-fisica-chimica, medico-biologica ed etica, informatica e applicativa, e ingegneristica. Questa preparazione di base punta in particolare a fornire solide conoscenze per consentire al laureato, fra gli sbocchi possibili, anche il proseguimento degli studi verso una laurea magistrale. Infatti, l’analisi occupazionale rivela che circa il 70% dei laureati in Ingegneria Biomedica tende a proseguire il percorso di studi iscrivendosi a una laurea magistrale.
Parte del secondo e il terzo anno sono dedicati a una formazione più specifica che differenzia il piano in due curricula, che catturano quanto emerso dalla consultazione con le parti interessate.
Tra le tecnologie previste nel piano di studi, possiamo riconoscere un sottogruppo 'hardware' e un sottogruppo 'software'. Si è pertanto proceduto a definire due curricula che avessero una preparazione specializzata su questi due versanti. I due curricula condividono molti insegnamenti di base e si differenziano principalmente nel terzo anno di corso. Per quanto riguarda il curriculum A esso pone enfasi sulle competenze tipiche dell’ingegneria industriale, quali la meccanica e l’elettronica e fornisce contenuti specializzanti negli ambiti dei sistemi di controllo e della robotica. Per quanto riguarda il curriculum B, esso inserisce basi di informatica, e più in generale di ingegneria dell’informazione, con declinazioni professionalizzanti nell’ambito della telemedicina, dell’elaborazione delle immagini e dei sistemi di misura. Le basi di ingegneria industriale e dell’informazione sono comuni a entrambi i curricula permettendo così l’accesso alle tre figure professionali identificate. Insegnamenti dell’area medico-biologico ed insegnamenti a scelta nell’ambito informatico, industriale e gestionale completano la formazione dei curricula con contenuti specialistico-applicativi.
Il terzo anno di corso è caratterizzato anche da un insegnamento obbligatorio di psicologia e etica, per sensibilizzare gli studenti alle problematiche dell’interazione tra macchine dotate di livelli diversi di autonomia e intelligenza e gli utenti, di solito in una situazione di particolare fragilità. Il terzo anno include infine un progetto industriale, che verrà svolto in collaborazione con i partner, industriali e sanitari, del corso di laurea e può includere un periodo di tirocinio. Questo progetto permetterà agli studenti di avvicinarsi alle problematiche lavorative e, potenzialmente, getterà le basi dell’elaborato finale che concluderà il percorso di studio.
Sbocchi professionali
SVILUPPATORE DI DISPOSITIVI E TECNOLOGIE BIOMEDICALI

A) Funzione in un contesto di lavoro:
Lo sviluppatore di dispositivi e tecnologie biomedicali può svolgere funzioni relative principalmente a sviluppo, gestione e manutenzione di sistemi e servizi biomedici con particolare riguardo ai dispositivi biomedicali per diagnosi e terapia, ai dispositivi portatili, indossabili o impiantabili come ad esempio smart watch, event recorder, pacemakers o pancreas artificiali, ai sistemi robotici per la chirurgia, per la riabilitazione o per l’assistenza, ai sistemi per l’allenamento e per la medicina sportiva, e ai sistemi di trasporto della persona.
B) Competenze associate alla funzione:
Lo sviluppatore di dispositivi e tecnologie biomedicali saprà:
- utilizzare le metodologie di indagine e gli strumenti matematici, fisici, meccanici ed elettronici al fine di comprendere, analizzare o modellare sistemi biofisici e biomedici;
- analizzare e risolvere problemi ingegneristici di natura meccanica, elettronica o informatica legati allo sviluppo di dispositivi e sistemi biomedicali;
- utilizzare le tecnologie e le conoscenze informatiche di base, inerenti le architetture, le reti e la programmazione, nell’ambito dello sviluppo di dispositivi e sistemi biomedicali anche remoti o interconnessi;
- utilizzare le tecnologie meccatroniche per lo sviluppo di dispositivi e sistemi biomedicali per il trattamento di patologie o condizioni motorie, o più in generale per assistere medico e paziente;
- lavorare in gruppo, operare con definiti gradi di autonomia, e inserirsi prontamente negli ambienti di lavoro.
C) Sbocchi occupazionali:
Lo sviluppatore di dispositivi e tecnologie biomedicali è in grado di svolgere compiti tecnici o professionali nell'ambito delle tecnologie meccaniche, elettroniche e biomediche presso enti pubblici o privati. In particolare, la formazione ingegneristica, fondata su basi di matematica, fisica, meccanica, elettronica e informatica permette al laureato di inserirsi agevolmente sia in imprese che progettano e sviluppano sistemi biomedicali, che in aziende ed enti sanitari, e, più in generale, organizzazioni che utilizzano tali sistemi, riuscendo, in tempi brevi, ad acquisire eventuali competenze specifiche richieste.

SVILUPPATORE DI SERVIZI SANITARI DI ASSISTENZA E CURA DELLA PERSONA

A) Funzione in un contesto di lavoro:
Lo Sviluppatore di servizi sanitari di assistenza e cura della persona può svolgere funzioni relative principalmente a sviluppo, gestione e manutenzione di servizi sanitari di assistenza e cura della persona come ad esempio servizi diagnostici, servizi di telemedicina, telemonitoraggio e teleassistenza, servizi inerenti la riabilitazione e la medicina sportiva, mediante l’utilizzo di strumentazioni hardware e software, l’impiego di tecnologie inerenti ad esempio i dispositivi indossabili, i sistemi distribuiti e la strumentazione biomedicale per diagnosi e trattamenti personalizzati.
B) Competenze associate alla funzione:
Lo Sviluppatore di servizi sanitari di assistenza e cura della persona saprà:
- utilizzare le metodologie di indagine e gli strumenti matematici, fisici, meccanici ed elettronici al fine di comprendere o analizzare sistemi sanitari per la cura e l’assistenza della persona;
- analizzare problemi ingegneristici di natura meccanica, elettronica o informatica legati alla gestione di servizi sanitari;
- utilizzare le tecnologie e le conoscenze informatiche di base, inerenti le architetture e le reti nell’ambito della gestione di servizi sanitari, anche interconnessi;
- integrare nei sistemi sanitari strumenti meccatronici per il trattamento di patologie o condizioni motorie;
- lavorare in gruppo, operare con definiti gradi di autonomia, e inserirsi prontamente negli ambienti di lavoro.
C) Sbocchi occupazionali:
Lo Sviluppatore di servizi sanitari di assistenza e cura della persona è in grado di svolgere compiti tecnici o professionali nell'ambito delle tecnologie informatiche e biomediche presso enti pubblici o privati. In particolare, la formazione ingegneristica, fondata su basi di matematica, fisica, elettronica ed informatica permette al laureato di inserirsi agevolmente sia in imprese che forniscono servizi di tipo biomedicali, che in aziende ed enti sanitari, e, più in generale, organizzazioni che utilizzano sistemi o servizi biomedicali, riuscendo, in tempi brevi, ad acquisire eventuali competenze specifiche richieste.

GESTORE DI STRUMENTAZIONI SANITARIE E DI SERVIZI ICT PER LA SANITA'

A) Funzione in un contesto di lavoro:
Il gestore di strumentazioni sanitarie e di servizi ICT per la sanità può svolgere funzioni legate principalmente a utilizzo, gestione e manutenzione di sistemi e strumentazioni biomedicali e di applicazioni relative alla sanità elettronica
B) Competenze associate alla funzione:
Il gestore di strumentazioni sanitarie e di servizi ICT per la sanità saprà:
- utilizzare le metodologie di indagine e gli strumenti matematici, fisici, meccanici ed elettronici al fine di gestire strumentazioni sanitarie e servizi ICT per la sanità;
- utilizzare le tecnologie informatiche di base, inerenti le architetture e le reti, nell’ambito della gestione di sistemi e dispositivi biomedicali, dell’amministrazione di sistemi informatici di sanità elettronica e di sistemi di reti di calcolatori;
- analizzare problemi ingegneristici di natura meccanica, elettronica o informatica legati alla gestione di strumentazioni sanitarie e servizi ICT per la sanità;
- lavorare in gruppo, operare con definiti gradi di autonomia, e inserirsi prontamente negli ambienti di lavoro.
C) Sbocchi occupazionali:
Il Gestore di strumentazioni sanitarie e di servizi ICT per la sanità è in grado di svolgere compiti tecnici o professionali nell'ambito dei sistemi ICT per la sanità presso enti pubblici o privati. In particolare, la formazione ingegneristica, fondata su basi di matematica, fisica, elettronica ed informatica permette al laureato di inserirsi agevolmente sia in imprese che progettano e sviluppano servizi ICT per la sanità, che in aziende ed enti, e, più in generale, organizzazioni che utilizzano tali servizi, riuscendo, in tempi brevi, ad acquisire eventuali competenze specifiche richieste.
Dipartimento di riferimento
Informatica
Macro area
Scienze e Ingegneria
Area disciplinare
Scienze e Ingegneria






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